Ore 17.00
Foyer Bar del Teatro Marrucino
Laboratorio di realizzazione di bambole tradizionali armene
a cura della Prof.ssa Irina Vanyan (National University of Architecture and Construction of Armenia)
Un originale laboratorio durante il quale i visitatori avranno l’opportunità di apprendere come i diversi tipi di bambole tradizionali vengono realizzate a mano partendo da un’insolita materia prima: i materiali di scarto.
La Prof.ssa Irina Vanyan mostrerà come realizzare una bambola utilizzando scarti di carta in stile avantgarde, mentre gli spettatori potranno partecipare alla creazione degli accessori.
Ore 18:00
Foyer Bar del Teatro Marrucino
C’era e non c’era una volta
Lettura di favole con gli allievi del corso di Lettura Espressiva della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino
con introduzione della scrittrice Sonya Orfalian
Selezione dei testi a cura di Giuliana Antenucci
Ore 19.30
Foyer Bar del Teatro Marrucino
Ciclo di conferenze (Ita-Eng)
1 – Armenian Genocide: crimes against humanity
a cura del Prof. Armen Minassian (National University of Architecture and Construction of Armenia)
2 – Cultural Genocide of XX Century
a cura del Prof. Armen Abroyan (National University of Architecture and Construction of Armenia)
3 – Acqua, Aria, Verde, Terra. Gli elementi naturali nello spazio urbano di Yerevan attraverso le esperienze condivise UdA-NUACA
a cura del Prof. Filippo Angelucci (Università degli Studi “G. d’Annunzio”)
Ore 20.45
Teatro Marrucino
KOMITAS MUSIC
Gli studenti della National University of Architecture and Construction of Armenia presenteranno un concerto interamente incentrato sulla musica e sui canti di Komitas, grande trascrittore e musicista armeno, che ha dedicato la sua vita alla valorizzazione della musica popolare armena.
La musica di Komitas non è nata per intrattenere, non ha uno scopo, semplicemente è (o non è), come i sentimenti.
Un inizio di serata piacevole, per introdurre il pubblico a nuove melodie, grazie all’inedito contributo artistico dei giovani di Yerevan.
Ore 21.30
Teatro Marrucino
VOCI DAL SILENZIO
Spettacolo teatrale liberamente tratto da “L’alfabeto dei piccoli armeni” di Sonya Orfalian
Questa pièce teatrale pone lo spettatore davanti a un dolore inenarrabile: il primo genocidio della Storia, quello del popolo armeno. Raccontare un simile evento senza cadere in facili sentimentalismi è una sfida importante. Grazie allo studio dei giovani allievi del corso “Innamoramento al teatro”, questo spettacolo rappresenta un piccolo contributo d’amore nei confronti del popolo armeno, anche grazie ad alcune citazioni tratte da Thomas Stearn Elliot.
con gli allievi del corso “Innamoramento al teatro” della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino
Laura Campobassi, Maria Vittoria Ciampoli, Lorenzo Collevecchio, Cassandra De Amicis, Lucrezia Di Cosmo, Maria Beatrice Di Crecchio, Vittoria Di Muzio, Valeria Di Toro, Giovanni Greco, Sharon Galluzzi, Giulia Pelaccia
e con l’amichevole partecipazione di Lorenzo Pelaccia
Costumi di Mariella Artizzu
Adattamento e regia di Giuliana Antenucci

